Fallimento SkyEurope: un'altra low cost chiude i battenti

skyeuropeCi eravamo lasciati qualche settimana fa, parlando dei due casi che avevano rovinato l’estate ad una buona fetta di turisti e passeggeri, ovvero il fallimento MyAir e il fallimento Todomondo.

Purtroppo speravamo di incominciare con qualche altra notizia, qualche rimborso andato a buon fine, qualche tratta ripristinata, invece nulla di tutto questo. La notizia di oggi è quella di nuovi fallimenti e nuovi disagi in arrivo.

A farne le spese questa volta è la compagnia aerea low cost slovacca SkyEurope.

La compagnia, in procedura fallimentare, Lunedi 31 Agosto ha interrotto definitivamente il suo traffico, annullando ogni volo. Di conseguenza diverse migliaia di passeggeri son rimasti bloccati in diversi aeroporti europei, in particolare Bratislava, Praga e Parigi.

Alcuni passeggeri  italiani sono rimasti bloccati ieri sera nell’aeroporto di Bratislava, nella vana attesa di un volo per Roma o per Napoli. Identica sorte e simili disagi per i passeggeri la cui partenza è prevista per la giornata di oggi (1 Settembre).

Disagi si sono verificati anche all’aeroporto di Fiumicino durante la giornata di Lunedi. Un volo in partenza per Bratislava inizialmente previsto per le 15.30 è stato posticipato in un primo momento alle 19.30, e soltanto dopo qualche ora trascorsa in aeroporto i passeggeri sventurati hanno amaramente appreso la notizia del fallimento.

I sentori del fallimento non mancavano, anche in questo caso.

Nel 2008, nonostante SkyEurope avesse trasportato circa 3,76 milioni di passeggeri e realizzato una fatturati di 260,9 milioni di euro ha registrato una perdita netta di circa 60 milioni di euro.

Come se non bastasse, nel primo semestre 2009, il numero dei passeggeri trasportati è precipitato a 1,25 milioni. Di conseguenza SkyEurope si è trovata costretta a ridurre la capacità di trasporto da 14 a sette aerei.

Lo scorso 15 Agosto poi, la compagnia aveva deciso di spostare i voli da/per Vienna all’aeroporto di Bratislava, a 50 km di distanza, garantendo però un servizio navetta.

Sul sito di SkyEurope c’è il comunicato di sospensione dell’attività, nel quale la compagnia invita a chiedere il rimborso del biglietto alla banca che ha emesso la carta di credito, nel caso in cui il biglietto fosse stato acquistato tramite carta di credito. Con modalità di acquisto differenti invece non c’è nulla da fare. Almeno a quanto dice SkyEurope.

Ecco quindi un’altra storia di una compagnia low cost promettente nata nel 2001 e vanto di un paese emergente come la Slovacchia, che improvvisamente finisce la sua corsa. Restano molti dubbi sulla capacità di sopravvivenza di queste piccole compagnie aeree, che sempre più spesso, si trovano a far i conti con costi insormontabili, perdite, che portano all’annullamento dei voli, disagi ai passeggeri e infine al fallimento.

Quante di queste compagnie sono veramente in grado di far fronte a questi costi? Questa è la nostra domanda, ma anche quella di molti operatori del settore, che da tempo s’interrogano sulla reale capacità di tante compagnie, e in generale sul modello delle compagnie low cost, che in questi mesi appare tutt’altro che solido.

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